Dallo «Scoglitti» al Cerasuolo, la storia del vino
La storia economica dell’Europa del XV e XVI secolo è caratterizzata dall’alternativa tra colture granarie e vigneti. La Sicilia, nell’occasione, rimase ancorata alla funzione di fornitrice di grano e non riuscì ad inserirsi nei circuiti atlantici del commercio del vino. Ciò spiega la diversità e l’arretratezza dell’Isola rispetto alla Spagna e alla Francia, dove si ponevano le basi delle rispettive grandi industrie vinicole. L’uso di imporre sul vino delle gabelle straordinarie rappresentò un forte freno all’espansione del settore. E fu così fino a tutto il secolo XVIII. Solo nei casi di nuove fondazioni si assistette ad uno sviluppo della superficie vitata. Il secolo XVIII prelude ad un risveglio della viticoltura siciliana. Nicolò Palmieri, il principe di Castelnuovo e l’abate Meli furono sicuri protagonisti del fenomeno. Ma è a partire dagli anni Settanta del Settecento che la società siciliana fu scossa da una ventata di novità ad opera degli interventi di due viceré illuminati e riformatori. Pietro Lanza, principe di Trabia, metteva in evidenza la cruda realtà del problema laddove sosteneva che la coltura della vite era «varia e difforme quasi in ogni luogo» per cui risultava «generalmente imperfetta» ed era «troppo scioperato l’uso di vendemmiare, di stringere l’uva, di prepararne il prodotto»; concludeva augurandosi sì «l’aumento della piantagione», ma reputava «di somma importanza che la buona coltura ne accresc[esse] il frutto [e] l’industria ne perfezion[asse] la condizione». Oggetto di particolare critica era il segmento della filiera relativo alla vendemmia.
Zona Vinicola De Oporto - News
La crisi vinicola fu avvertita soprattutto in quelle aree dove maggiore era stata l'espansione della coltura sino al 1890; per quanto ci riguarda tutta la zona della plaga Mesopotamio attraversò un difficile momento di crisi economica, produttiva ed
Si tratta di Paolo Virgili, titolare delle omonime cantine vinicole che si trovano in via Donati, alla periferia della città. E' passata una settimana esatta da quella terribile notte, ma il ricordo è ancora vivissimo. «Siamo partiti dal porticciolo di
Il Porto: L'eccellenza tra i vini liquorosi | Blog vino
Il VINHO DO PORTO, o semplicemente PORTO , è fra i vini liquorosi più conosciuti e famosi al mondo.
Il vino PORTO è contraddistinto da un sapore inconfondibile ed unico come il territorio dal quale proviene.
Esso è prodotto nella Valle dell’Alto Douro, attraversata dall’omonimo fiume. Questa spettacolare valle, situata ad est di Porto, città situata nel nord del Portogallo, è stata riconosciuta a livello mondiale già dal 1756 come terza regione vinicola oggetto di protezione. Più “datate” risultano essere solo l’area di produzione del Chianti in Italia (1716) e del Tokai in Ungheria (1730).
Esso è prodotto nella Valle dell’Alto Douro, attraversata dall’omonimo fiume. Questa spettacolare valle, situata ad est di Porto, città situata nel nord del Portogallo, è stata riconosciuta a livello mondiale già dal 1756 come terza regione vinicola oggetto di protezione. Più “datate” risultano essere solo l’area di produzione del Chianti in Italia (1716) e del Tokai in Ungheria (1730).
La storia di produzione del vino in Portogallo e soprattutto nella Valle del Douro, risale ad epoche antichissime, quando durante il periodo della dominazione romana – I° secolo a. C. - i conquistatori introdussero per primi la coltivazione della vite. A testimonianza di questa lunga storia di costumi e tradizioni, la Valle del Douro è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Il vino PORTO è ottenuto esclusivamente da uve provenienti dalla questa valle. La lavorazione delle stesse e la produzione del vino sono principalmente concentrate nella città di Porto, ma è soprattutto nella cittadina di Vila Nova de Gaia. La sua posizione strategica consentiva già dai tempi remoti ottimi collegamenti via mare che permisero di far conoscere ed apprezzare questo prezioso vino soprattutto nei salotti dell’alta borghesia Europea.
Zona Vinicola De Oporto - Bookshelf
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CHAPTER I. .,''-/ OF THE INTERVIEW THE CURATE AND THE BARBER HAD WITH DON QUIXOTE ABOUT HIS MALADY. Cid Hamet Benengeli, in the Second Part of this history, ...Don Quixote de la Mancha
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Portugal: Más allá del oporto y el vino verde | Vinísfera.com
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